“CREAZIONE E CONDIVISIONE DI CONOSCENZA DI MARKETING SONO TRA I VALORI DI FONDO CHE ORIENTANO L’IMPEGNO DELLA FACULTY MUMM NELLE ATTIVITA’ DI RICERCA E DIDATTICA”
Del Dott. Miguel Salerno,
Direttore di Neopsis
La presentazione del Dott. Miguel Salerno affronta il tema delle ricerche qualitative, parte delle ricerche di marketing, esplorandone gli aspetti introduttivi legati all’operatività.
Nella prima parte della presentazione, si tracciano delle definizioni teoriche legate alla ricerca qualitativa. È, questa, una macroarea di ricerca che utilizza metodi che attingono ad una molteplicità di discipline (sociologia, antropologia culturale, semiotica, psicologia clinica) con lo scopo di ampliare e approfondire la conoscenza, andando oltre i fatti concreti e le espressioni manifeste volti a giustificarli. Nel dettaglio, implementare una ricerca qualitativa permette di:
- comprendere le motivazioni degli atteggiamenti e dei comportamenti manifesti;
- esplorare anche le motivazioni sconosciute agli intervistati e difficilmente verbalizzabili (come sentimenti ed emozioni);
- studiare i fenomeni cogliendo gli elementi – anche non immediatamente evidenti – che li determinano, nel loro processo dinamico e nel sistema di interazioni in cui si formano.
La seconda parte, si sofferma sulle aree della conoscenza esplorabili con la ricerca qualitativa. Attraverso l’incrocio delle dimensioni consapevolezza/inconsapevolezza e condivisibilità/non condivisibilità degli ambiti conoscitivi, è infatti possibile ottenere quattro quadranti, ciascuno dei quali viene indagato attraverso l’ausilio di tecniche specifiche:
- quadrante dei fattori consci, pubblici e socialmente accettabili;
- quadrante dei sentimenti privati, non facilmente ammissibili;
- quadrante delle associazioni intuitive, potenzialmente comunicabili ma di difficile verbalizzazione;
- quadrante dei fattori inconsci, privati e repressi.
Nella terza parte della presentazione si scende nel dettaglio delle tecniche più utilizzate nella ricerca qualitativa, come:
- interviste individuali;
- interviste familiari;
- colloqui di gruppo;
- osservazioni etnografiche;
- diari di consumo.
